1. PTOF 2025 - 2028
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  3. Indice
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  5. SCELTE STRATEGICHE

SCELTE STRATEGICHE


DAL RAV AL PIANO DI MIGLIORAMENTO
2025/2028

Il Piano di miglioramento 2022/2025: un primo bilancio

In linea con i risultati emersi nell’autovalutazione di istituto e presentati nel Rapporto di autovalutazione (RAV), il Piano di miglioramento 2022/2025 ha individuato le priorità e i traguardi di miglioramento, nelle aree dei Risultati nelle prove standardizzate nazionali e delle Competenze chiave europee. In particolare:

1) Risultati nelle prove standardizzate nazionali: miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali di

a) punteggi generali (miglioramento del 3% annuo – 10% in tre anni) sia per le classi seconde che quinte;
b) effetto scuola (in 3 anni posizionare la scuola ad almeno un livello superiore rispetto alla situazione attuale);

2) Competenze chiave europee: sviluppo e consolidamento della “global competence” con distribuzione degli studenti entro i livelli indicati nel PISA 2018 assessment of global competence: – non più del 25% nel livello Basic – non meno del 25% nel livello Advanced – i rimanenti nel livello Intermediate.

La pandemia scoppiata a metà dell’A.S. 2019 – 2020 ha avuto ripercussioni negative sul processo di miglioramento degli indicatori individuati anche negli anni successivi, portando ad un peggioramento generale a livello nazionale, regionale, locale e di istituto del rendimento scolastico ed al blocco dei progetti di internazionalizzazione.

La ripresa della regolare attività didattica a partire dall’anno scolastico 2022/23, il primo della precedente triennalità, ha tuttavia registrato una complessiva tendenza al miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali dell’istituto (pur con ulteriori significativi margini di crescita) ed una implementazione dei processi di internazionalizzazione attraverso gli scambi e le mobilità transnazionali.

Verso il Piano di miglioramento 2025/ 2028: la conferma delle priorità

Priorità 1: miglioramento dei risultati delle prove standardizzate nazionali (INVALSI)

Il quadro emerso a seguito della autovalutazione impone di confermare l’impegno dell’istituto su una serie di obiettivi legati al miglioramento dei risultati delle prove INVALSI. 

Si sottolinea in proposito il fatto che

  • dal maggio 2019 sono a disposizione gli esiti anche per le classi quinte (D. Lgs. 62/2017) e la comparazione dei risultati delle classi quinte con quelle che tre anni prima erano classi seconde, che consente una valutazione più completa e articolata dell’incidenza dei processi di insegnamento – apprendimento sugli studenti, tanto in termini longitudinali quanto di “effetto scuola”;
  • sono ora messi a disposizione delle scuole anche i risultati ottenuti dai propri nuovi iscritti alle classi prime nelle prove INVALSI quando questi frequentavano il terzo anno della scuola secondaria di primo grado.

Priorità 2: global competence (competenze chiave europee)

L’area delle Competenze chiave europee è un’area per la quale il Ministero non fornisce indicatori o benchmark di riferimento, lasciando alle scuole ampia autonomia nell’elaborazione di parametri per l’autovalutazione e quindi per l’individuazione di obiettivi di miglioramento.

La dimensione delle Competenze chiave europee si conferma tuttavia sempre più centrale, come rilevano alcuni importanti documenti, di seguito indicati:

– Indicazioni Nazionali – revisione febbraio 2018 – Gruppo Fiorin http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+sce nari/3234ab16-1f1d-4f34-99a3-319d892a40f2

– Consiglio d’Europa. (2016 trad. it. 2017). Competenze per una cultura della  democrazia. Sintesi. Strasburgo: Consiglio

d’Europa; https://rm.coe.int/competences-for-democratic-culture-resume-it revised-web-a5/1680717a26

– OECD PISA. (2018). Preparing our youth for an inclusive and sustainable  world. The OECD PISA global competence framework. Parigi: OECD  http://www.oecd.org/pisa/Handbook-PISA-2018-Global-Competence.pdf

– UE. (2018). Raccomandazione del Consiglio relativa a competenze chiave  per l’apprendimento permanente, 2018/c 189/01. https://eurlex.europa.eu/legalcontent/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018H0604(01)&from=EN

– Progetto sperimentale Learning to become

Si ipotizza pertanto di confermare tale area per l’individuazione delle nuove priorità 2025/2028, con distribuzione degli studenti entro i livelli indicati nel PISA 2018 assessment of global competence: – non più del 25% nel livello Basic – non meno del 25% nel livello Advanced – i rimanenti nel livello Intermediate (OECD PISA global competence framework).

Alla luce di quanto esposto e delle opportunità recentemente offerte da specifici finanziamenti PNRR, una prima essenziale prefigurazione del Piano di Miglioramento 2025/2028 (con riferimento al format proposto dal Ministero entro la piattaforma di elaborazione PTOF e che viene qui assunto come modello di PdM) può essere schematicamente riassunta come segue:

Titolo del Percorso di miglioramento 1

Prove standardizzate nazionali (INVALSI)
Priorità (sez. 4 del RAV)Miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali (Area RAV: Risultati nelle prove standardizzate nazionali)
Traguardo (sez. 4 del RAV)

I traguardi di miglioramento 2025 / 2028 e i relativi risultati attesi saranno focalizzati su uno o più dei seguenti ambiti:

a) punteggi generali (miglioramento del 3% annuo – 10% in tre anni)

b) distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento

c) effetto scuola (in 3 anni posizionare la scuola ad almeno un livello superiore rispetto alla situazione attuale)

Obiettivi di processo collegati alla priorità ed al traguardo

1. Curricolo, progettazione e valutazione:  didattica per competenze

2. Inclusione e differenziazione:
     percorsi di recupero metodologico / disciplinare e di potenziamento

3. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: formazione docenti

Attività previste per il percorso

Per il recupero ed il potenziamento del profitto soprattutto in matematica ed inglese, si individua

●     per l’obiettivo 1: favorire le attività laboratoriali, di gruppo, di tutoring;

●     per l’obiettivo 2: sostegno, recupero ed individualizzazione dell’intervento formativo anche attraverso le attività di peer tutoring e di sportelli individualizzati;

●     per l’obiettivo 3: attività di formazione, consulenza, ed assistenza al corpo docente nel pieno utilizzo delle potenzialità dell’istituto, soprattutto nei confronti dei docenti neoassunti e precari.

Titolo del Percorso di miglioramento 2

Global competence
Priorità (sez. 4 del RAV)Sviluppo e consolidamento della “global competence” (Area RAV: Competenze chiave europee)
Traguardo (sez. 4 del RAV)

Distribuzione degli studenti entro i livelli indicati nel PISA 2018 assessment of global competence.

A titolo puramente esemplificativo:

●     non più del 25% nel livello Basic;

●     non meno del 25% nel livello Advanced – i rimanenti nel livello Intermediate.

Obiettivi di processo collegati alla priorità ed al traguardo

1. Curricolo, progettazione e valutazione: strutturazione per adattamento dell’assessment of global competence e relativi livelli come indicati nel PISA 2018

2. Orientamento strategico e organizzazione della scuola: partecipazione a bandi europei (Erasmus+) e a bandi per Fondi specifici (ad es. PON-PNRR) finalizzati alla realizzazione di percorsi educativi ed esperienze concrete legate alla global competence ed anche connessa con i percorsi di educazione civica

3. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: formazione docenti.

Si prevede la possibilità di utilizzare strumenti mutuati dal PISA 2018 assessment of global competence (cognitive test e questionnaire items), sebbene l’Italia non abbia aderito alla somministrazione della prova riferita a tale specifico ambito entro la rilevazione PISA 2018.

Attività previste per il percorsoFavorire la partecipazione a periodi di formazione all’estero, agli scambi culturali con altre scuole europee, ai gruppi di sostegno allo studio, alle attività di peer tutoring, ecc.

Una ulteriore e più puntuale definizione del Piano di Miglioramento potrà essere effettuata a partire dal settembre 2025, quando saranno resi disponibili alle scuole gli esiti della rendicontazione del triennio precedente.

ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE

OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI (art. 1 comma 7 Legge 107/15)

L’Atto di indirizzo del Dirigente scolastico (ai sensi dell’art. 1 comma 14 della legge 107/2015) individua gli obiettivi prioritari da mettere a fondamento dell’azione del PTOF:

  • valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content and Language Integrated Learning;
  • potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche;
  • potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
  • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
  • potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
  • sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  • educazione alle pari opportunità e prevenzione della violenza di genere;
  • potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e adeguata attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
  • cura specifica e consapevole delle soft skills.

Il medesimo Atto di indirizzo individua le seguenti dimensioni programmatiche di fondo:

 1. Fornire agli studenti le competenze per il XXI secolo, mediante una offerta formativa che si caratterizzi per:

    • centralità della cultura, con particolare riferimento ai nessi tra cultura umanistica e cultura scientifica, ai diversi linguaggi della cultura, alla produzione e non solo alla fruizione di prodotti culturali;
    • potenziamento della logica della contaminazione dei saperi (trasversalità e interdisciplinarità) in particolare entro l’area dell’Educazione civica (definizione di un solido curricolo di Educazione civica e dei relativi criteri di valutazione, con riferimento alle tematiche indicate nella Legge 92/2019 e ai nuclei concettuali definiti nelle Linee guida) e dei PCTO (nel rispetto della specificità dei percorsi formativi attivati – liceo sportivo, musicale, scientifico, Cambridge, Matematica+ – e in interazione con la progettualità complessiva del liceo;
    • sviluppo della didattica per competenze (in coerenza con le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali e nell’ottica del quadro europeo – Competenze chiave per l’apprendimento permanente del 2018) e della valutazione autentica con rubriche di valutazione, anche attraverso la programmazione di Dipartimento per classi parallele e la definizione del curricolo per ogni area disciplinare/disciplina, identificando a livello di Dipartimento i traguardi per competenze, le metodologie, le modalità di verifica e valutazione;
    • valorizzazione della dimensione della internazionalizzazione (potenziamento linguistico e competenze interculturali).

2. Sviluppare innovazione didattica, in particolare attraverso

  • sperimentazione di metodologie didattiche innovative finalizzate al successo formativo degli studenti;
  • implementazione della didattica digitale (con il digitale e sul digitale con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti), entro un equilibrato quadro di pluralità degli approcci metodologici e una costante qualificazione degli strumenti e degli ambienti di apprendimento;
  • attivazione e consolidamento delle attività di ricerca e sperimentazione, anche in collaborazione con enti e soggetti pubblici e privati riconosciuti nel campo della ricerca educativa;
  • potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio.

3. Configurare la scuola quale “comunità di apprendimento”, mediante

  • centralità della dimensione relazionale, nel rispetto e nella chiara consapevolezza dei rispettivi ruoli e responsabilità;
  • definizione e cura degli ambienti e degli spazi;
  • massima valorizzazione delle esperienze di rete e di scambio tra scuole e con soggetti esterni pubblici e privati;
  • potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati e una coerente elaborazione del PAI (Piano annuale dell’inclusione);
  • valorizzazione dei percorsi formativi individualizzati, del coinvolgimento degli studenti e della partecipazione studentesca;
  • individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli studenti;
  • prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
  • implementazione delle aree della continuità (con particolare riferimento alla continuità rispetto all’ordine di scuola precedente e al passaggio delle informazioni) e dell’orientamento e ri-orientamento;
  • implementazione della cultura della valutazione e delle pratiche di autovalutazione di istituto e di valutazione di sistema, nell’ottica del miglioramento e della learning organization.

Scarica l’Atto di indirizzo del Dirigente scolastico